Il Molise è una terra affascinante e ancora un po’ sconosciuta. Attorno alle sue piccole dimensioni, ruotano numerose leggende. Ciò che è certo è che il Molise, con le sue città gioiello, sia una regione a misura di weekend.

A cominciare da Campobasso, il capoluogo molisano. In altura, a circa 700 m sul livello del mare, la città di contraddistingue per l’armoniosa convivenza di natura, cultura e di una rinomata università. Campobasso si visita a piedi e un fine settimana è il tempo ideale per poter godere appieno di tutta la sua bellezza.

Nella parte alta della città, che è medievale, si può ammmirare il celebre e suggestivo castello Monforte. Da qui, si scende per scalinate e antiche dimore fino ad arrivare alla parte più a valle, risalente all’800 e costellata da giardini all’italiana, con varietà botaniche del tutto inaspettate e spettacolari.

Nel centro storico della città, si consiglia la visita alla Chiesa di Sant’Antonio Abate, esempio di fulgida arte barocca e alla Chiesa di Santa Maria Maggiore, situata accanto al castello Monforte nella parte più antica di Campobasso. Molto celebri e da visitare anche i numerosi siti archeologici da scovare per tutta la città.

Ma non solo, un weekend a Campobasso non può prescindere da una tappa all’Oasi della LIPU di Casacalenda e all’Oasi del WWF di Monte Mutria. Per il pernottamento, si può scegliere una delle numerose strutture storiche all’interno della città, oppure un agriturismo nei dintorni collinari (soprattutto se si viaggia con i bambini). Per quanto riguarda il lato enogastronomico, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Scendendo sulla fascia costiera della regione, si può gustare dell’ottimo pesce: su tutto, la scapece di alicette a base di alici appena pescate e salvia e il baccalà fritto.

All’interno e nelle zone collinari, non può mancare un assaggio di fascadielle (un tipo di polenta tipica), di checcetta (a base di agnello e capretto) e di larduocchi (maiale e peperoni).

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