Questo piccolo angolo di paradiso nella nuova provincia di Carbonia-Iglesias dista circa 70 km da Cagliari e  27 km da Carbonia. Le attrattive turistiche sono alla portata di tutti. Gli amanti del kitesurf e della navigazione a vela troveranno ideale il soffio costante dei venti di Libeccio e Maestrale, che ha contribuito a formare le grandi dune di sabbia finissima alte sino a 20 metri.

La spiaggia di Porto Pino, che deve il suo nome ai profumati pini di Aleppo, è lunga circa 4 chilometri e degrada dolcemente in un mare cristallino. Verso nord troviamo la cala di Porto Pinetto, con la bella spiaggia dei Francesi, a tratti rocciosa, mentre la spiaggia di Porto Botte è rinomata tra gli appassionati di windsurf e kitesurf. Per chi ama la natura i dintorni sono davvero incontaminati. Gli stagni Is Brebeis e Maestrale proprio in primavera, oltre che in autunno, ospitano una ricchissima varietà di avifauna. Possiamo avvistare folaghe, cavalieri d’Italia, aironi. Lo spettacolo più entusiasmante è comunque dato dalla vasta colonia di stupendi fenicotteri rosa.

A cinque chilometri dalla zona degli stagni arriviamo a piedi o in bicicletta al paese capoluogo, Sant’Anna Arresi. Interessantissime le vestigia nuragiche e una visita alla Cattedrale. La cittadina è inoltre nota per il suo Festival del jazz, in agosto e settembre. In lontananza sorgono le vette del massiccio del Sulcis, aspro territorio e ancora regno dei pastori.

A Sant’Anna Arresi vale pena soffermarsi per una golosissima spesa di specialità dolciarie locali uniche al mondo. Imperdibili dunque le “seadas” a base di formaggio e miele, le “pardulas”, dolci di pasta sfoglia con ricotta, i “satunda”, focacce a forma di stella.

Il vino prodotto nella zona è il Carignano, un rosso delicato adatto anche per essere gustato anche con piatti a base di pesce. I vigneti di Sant’Anna Arresi sono impiantati nella sabbia che il vento ha trasportato anche a distanza dalla spiaggia. Nei ristoranti della zona vengono proposte profumate ricette a base di carne di maiale, il “porceddu” e di selvaggina.

Non dimentichiamo comunque che la gastronomia locale è essenzialmente a base di pesce, freschissimo e squisito. A Porto Pino, nei diversi ristorantini che sorgono nel tratto che separa i due stagni, via del Mare, oltre a Via della Peschiera e via Porticciolo, non abbiamo che l’imbarazzo della scelta. Ottimi pesci alla griglia, crostacei, ricette a base di bottarga.

Tra i piatti di pasta fatti a mano, non manchiamo di assaggiare i “malloreddus”, i tipici gnocchetti sardi. Una bontà. Procedendo verso Carbonia, a circa 20 minuti da Porto Pino, arriviamo all’isola di Sant’Antioco, terra visitata nell’antichità da Fenici, Cartaginesi e Romani.

L’area archeologica all’aperto è realmente affascinante, così come il museo archeologico inaugurato nel 2007. Vi possiamo ammirare gioielli e vasellame risalenti all’epoca fenicia, di grande valore. Nelle vicinanze, ancora cale e spiaggette poco affollate, che mantengono inalterato tutto il fascino della Sardegna più vera.

Altri weekend simili