Sembrano quasi acque della Polinesia, invece ci troviamo nella nostra italianissima Sicilia, in un golfo ricco di storia e bellezze naturali.

La nostra bellissima Sicilia non finisce di stupirci per la varietà e il fascino delle sue coste, ora frastagliate, ora generose di finissima sabbia dove è facile abbandonarsi al ritmo antico e sornione di un passato mai sepolto. In Sicilia gli orologi vanno lenti, come fossero le maree che scandiscono ancor oggi le abitudini quotidiane. In rari luoghi ci si può avvicinare così intimamente ai propri ritmi vitali, declinando concitazioni e nervosismi per arrendersi invece alla semplicità, alla pura essenza.

Castellammare del Golfo, nella Sicilia occidentale, è situata in posizione strategica proprio al centro del golfo omonimo. Costituisce un’ottima base di partenza per visitare le ampie spiagge vicine: Alcamo Marina, Balestrate e Trappeto si trovano nella direzione di Palermo. Viaggiando invece verso Trapani si incontrano Scopello, la Grotta dell’Uzzo e il rinomato San Vito lo Capo, con la sua vasta spiaggia. Non dimentichiamo poi che Segesta con le sue affascinanti rovine non è lontana, e vale senz’altro la pena una deviazione verso l’interno per raggiungerla.

A Castellammare si arriva sia da Palermo (distante 66 km) sia da Trapani (41km) percorrendo l’autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo. Le vie strette da borgo medioevale ci incantano con la loro immutata semplicità. La città è dominata dalla massiccia sagoma del suo castello sul mare, di origine araba, che nel 1300 fungeva da fortezza militare. Nell’ala est si può visitare il museo etnoantropologico che mostra diversi aspetti della civiltà contadina della zona. Le acque limpidissime sono di per sé una vera e propria attrattiva e via mare si possono raggiungere calette nascoste, di finissima sabbia.

Ma raggiungere la Sicilia vale la pena anche per le ghiottonerie che ci offre, una vera festa per il palato. Da Castellammare non possiamo ripartire senza assaggiare un saporitissimo piatto di pasta con le sarde, o un piattone di “maccaruna” con il sugo di melanzane. Le sarde qui sono freschissime e ottime anche come secondo, al beccafico o in agrodolce. Senza dimenticare i piatti a base di tonno, la caponata con le melanzane, i pomodori secchi ripieni. Sono solo pochi esempi, questa zona è davvero ricca di prelibatezze.

Tra i dolci, impossibile non menzionare le granite, le cassate di ricotta, e la tipica Pignulata, bastoncini croccanti ricoperti di miele.

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