"San Valentino è una festa commerciale, l’amore si festeggia tutto l’anno, non c’è bisogno di regalare cioccolatini e fiori in uno specifico giorno istituito da altri…". Queste sono alcune delle possibili, e plausibili, obiezioni ai festeggiamenti del 14 febbraio.

Però si può trasformare anche un giorno di festa forzata in un’occasione per riflettere su quanto e come siamo in grado di amare il partner e per migliorarci nella vita di relazione.

Quindi, smettendo di voler cambiare chi abbiamo accanto e imparando a festeggiare insieme i piccoli, grandi successi. A vivere la coppia come terreno di libertà, espansione e crescita e non come un recinto.

Ecco, quindi, alcune coccole che rendono davvero possibile festeggiare San Valentino ogni giorno:

  • Mettersi in ascolto: troppo spesso, alla fine di una giornata si tende a riversare sul partner e sulla partner ogni tipo di frustrazione vissuta sul lavoro o nelle difficoltà quotidiane. E confidarsi è positivo, si può però imparare a farlo bene. Sedersi con calma, magiando o bevendo qualcosa di buono, e raccontarsi la giornata. Non scaricare ma narrare e ascoltare vicendevolmente, senza tv né smartphone che facciano da sottofondo.
  • Festeggiare: per festeggiare insieme non è necessario succeda qualcosa di veramente importante. Si può anche festeggiare il nulla, uscire a cena a sorpresa, brindare alla vita, comprare una torta senza un motivo. Perché nessumo festeggia più la semplice esistenza? Impariamo a farlo insieme al partner o alla partner.
  • Scriversi davvero: nell’era 2.0, lo smartphone è il mezzo di comunicazione per eccellenza. Allora, invece di perdersi in scambi di emoticon, potrebbe essere carino imparare a scriversi lettere. Usare le parole, per intero e senza k, e sorprendere chi ci sta accanto con un pensiero estemporaneo, inaspettato.
  • Abolire la performance: allentare la presa, chiudere l’agenda, sublimare la libertà e l’ozio. Un gran regalo che possiamo fare a chi vive con noi è smettere di chiedere. Nell’epoca della performance, lasciare che la relazione possa essere il luogo anche del fallimento, del far nulla, dell’errore, della sospensione del giudizio. La vita a due sarà molto più felice, un dolcissimo rifugio.
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