Una intolleranza permanente al glutine dei nostri bimbi dovrà essere diagnosticata tempestivamente, per evitare pericolose conseguenze. Occorre essere a conoscenza di tutti i cibi che il bimbo non potrà ingerire e armarsi di pazienza.

Cos’è innanzi tutto la celiachia? Si tratta di una intolleranza alimentare permanente al glutine, una proteina che si trova in molti cereali.

La contengono infatti frumento, orzo, segale, farro, kamut, spelta. Con il frumento si ottiene la farina che serve per produrre pane e pasta, basi per pizze, biscotti e altri alimenti insospettabili come alcuni tipi di cioccolato, insaccati, caramelle e altro.

Sono quindi, specialmente in Italia, molti gli alimenti che vengono preclusi a chi soffre di celiachia. L’ingestione di cibi a rischio provoca una alterazione della mucosa intestinale, una reazione infiammatoria e di conseguenza un mancato assorbimento dei nutrienti contenuti negli alimenti.

Oggi molte pizzerie e ristoranti propongono pizze e gustose ricette preparate con ingredienti tollerati da chi soffre di questo disturbo. La diagnosi può essere effettuata anche recandosi semplicemente in farmacia ed acquistando il test specifico.

Basterà una goccia di sangue e in cinque minuti si avrà una risposta. Occorre naturalmente rivolgersi al medico, che valuterà la necessità di effettuare o meno altri esami. Alcuni cereali possono comunque essere consumati, quali riso, mais, miglio, soia, grano saraceno e altri.

In Italia è attiva l’Associazione Italiana Celiachia, che ha prodotto una lista di esercizi che propongono alimenti sicuri e locali che offrono variati menù senza rischi.

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