I meccanismi di apprendimento di tutti noi sono regolati dal cervello, che dirige come un “centro di controllo” tutte le nostre azioni e funzioni vitali.

Inoltre, il cervello è la sede della memoria, a breve, medio e lungo termine. Non accade solo agli anziani di non ricordarsi bene degli accadimenti del passato. Anche i nostri piccoli possono avere, chi più, chi meno, difficoltà nella ritenzione mnestica.

Oppure, stentano a concentrarsi se devono studiare e vengono distratti da mille cose. Come possiamo aiutarli a migliorare la concentrazione e l’attenzione?

Ebbene, proprio con l’alimentazione. Non dimentichiamo infatti che il “motore” del cervello sono gli zuccheri, in particolare il glucosio. Ogni giorno infatti il nostro cervello consuma in media circa 100 grammi di glucosio.

Al momento di studiare dunque, ben venga una merendina o un frutto maturo. Questo piccolo accorgimento aumenterà velocemente l’apporto di glucosio all’organismo del piccolo studioso, perché gli zuccheri vengono assimilati molto in fretta. Però, dobbiamo certamente fare attenzione. Il cervello umano è anche l’organo preposto a stimolare lo sviluppo di dopamina, una sostanza che ci fa sentire bene e di buon umore. Sembra che la dopamina venga prodotta maggiormente grazie a tre fattori: quello affettivo, quello creativo e con la nutrizione. Così può accadere che per alcuni di noi, o dei nostri figli, il cibo divenga un irrinunciabile momento di piacere, portato talvolta all’eccesso.

Se i nostri bambini o ragazzi mangiano troppo, un’alternativa sarà proporre di fare un bel disegno o lavori con la creta. Un gioco o suonare uno strumento risulteranno una buona alternativa. Ma la cosa migliore sarà sempre dimostrare loro tutto il nostro affetto!

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