La raccolta delle noci nelle nostre campagne è terminata da poco, quindi quelle che compriamo in questo periodo sono fresche, ricche di bontà e salute.

I cinesi sin dai tempi più remoti chiamano la noce “frutto del cervello”, certamente a causa della forma dei suoi gherigli. Eppure non sarà una coincidenza la scoperta che effettivamente questo frutto contiene una grande quantità di Omega 3, oltre a minerali e aminoacidi benefici per il cervello e il cuore. Non dimentichiamo infatti che nutrire bene i nostri figli significa anche fornire loro un’arma in più per tenere lontani e combattere i malanni di stagione.

Gli Omega 3, acidi grassi benefici, sono sostanze che aiutano a mantenere in salute il sistema cardiovascolare e stimolano le funzioni cognitive del cervello. Alcuni studi hanno dimostrato che i bambini con un ridotto apporto di questi acidi nella loro dieta possono mostrare più difficoltà negli apprendimenti, compresi quelli scolastici.

Questo non significa però che dovremo offrire ai bambini tutte le noci che chiedono. Ne basterà una manciata, anche perché, al contrario, possono manifestarsi casi di intolleranza alimentare per la frutta secca.

Quindi se mangiando noci il bambino mostra difficoltà respiratorie o altri sintomi tipici, occorre rivolgersi tempestivamente al proprio pediatra di fiducia.

Un ottimo modo per consumare le noci a tavola è tritarle grossolanamente ed aggiungerle per insaporire una fresca insalata, insieme a tocchetti di gorgonzola.

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