Ci sono piccoli particolari raffinati che in tavola ci regalano l’emozione di essere ottime “padrone di casa”, come si diceva una volta. L’arte di ricevere e di offrire in maniera garbata ed elegante sta ritornando di moda, così come nell’arredo e nell’abbigliamento il cosiddetto “vintage” aggiunge un tocco particolare all’insieme. Delle violette candite si era persa traccia negli anni, mentre un tempo si usavano tradizionalmente per decorare dolci e gelati.

Scopriremo subito che prepararle in casa è facilissimo e soprattutto richiede pochissimo tempo. Le violette venivano regalate a mazzetti, nel 1800 e nei primi anni del Novecento, ed era un fiore che i venditori offrivano abitualmente, se di stagione. Simbolo di devozione ad un amore sincero, le viole vennero nel corso del tempo considerate sempre più come un fiore di campo e di fosso, troppo semplice per essere regalato.

Oggi, nell’era veloce degli sms, anch’essi ormai già datati, anche a San Valentino molte dichiarazioni saranno “virtuali”. Ciò, non per forza deve assumere connotazioni negative, ma ci si potrebbe aspettare un riflusso, come un’onda con la risacca. Così, quando regalare violette tornerà un gesto estremamente “cool”, noi saremo al passo con i tempi. Ed offriremo profumatissime violette candite. Nel frattempo, le gusteremo con un ottimo gelato alla crema, scrivendo i nostri sms.

Per 1 vasetto di viole candite:

  • 200 g di violette raccolte in luoghi non trafficati
  • 300 g di zucchero semolato

Le violette dovranno essere perfettamente asciutte, prive dello stelo. Disponiamole a strati in un barattolo di vetro. Su ciascun strato versiamo una spruzzata di zucchero. Terminiamo con uno strato di zucchero, a circa 2 cm dall’imboccatura del vaso. Chiudiamo il vasetto con il suo coperchio e riponiamolo in un luogo fresco ed asciutto, al buio. Ogni giorno, per una settimana, agiteremo il vaso, e finalmente ecco pronte le violette candite.

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