La genetica è una vera e propria scienza che specialmente negli ultimi anni si occupa di studiare i caratteri ereditari di ciascuno di noi e la loro trasmissione. Sono caratteri ereditari ad esempio il colore degli occhi, dei capelli, della pelle, l’altezza e, tra le altre cose, anche la tendenza o meno ad accumulare  tessuti adiposi, ovvero il temutissimo “grasso”.

Come mai l’amica alta e sempre nervosa, che mangia in continuazione, rimane sempre secca come un’aringa, mentre su di noi un singolo gelato si trasforma immediatamente in rotoletto di “ciccia”? ingiustizia divina? Forse, ma queste variabili non sono del tutto controllabili, si tratta infatti di predisposizione genetica. Ci sono infatti persone che faticano a mantenere il peso desiderato anche se praticano regolarmente attività fisica e si negano spesso ma non volentieri il piacere di una buona tavola.

In parole povere, così come non possiamo decidere il colore dei nostri occhi, allo stesso modo non possiamo scegliere se avremo o meno predisposizione ad ingrassare.

Ma prima di gettarci per consolazione su una torta al cioccolato ecco la buona notizia: la predisposizione genetica si può contrastare.

Una persona che non ha tendenza ad ingrassare se vive in modo sedentario o si nutre in modo scorretto potrà sviluppare diverse patologie. Al contrario, anche chi tende a prendere facilmente peso può ugualmente mantenersi in forma grazie al controllo dell’alimentazione e alla regolazione del consumo calorico praticando con regolarità attività sportive.

Il punto infatti è: mai arrendersi a condizioni sfavorevoli. La tenacia e la determinazione solitamente compiono miracoli. Senza contare che la regolamentazione del peso corporeo dipende anche da fattori psicologici.

Quindi, non accasciamoci mai a letto o deprediamo di notte il frigorifero. Cerchiamo nuove amicizie, iscriviamoci a un corso di ballo o di scrittura creativa. Lasciamo le città appena possibile per immergerci nella natura. Sono molti i modi in cui possiamo mantenere i nostri ritmi vitali armonici, senza lasciarci andare alla malinconia. All’attacco!

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