Per sfruttare in modo ottimale le caratteristiche delle spezie, ecco alcuni suggerimenti per sceglierle ed abbinarle alle vivande che più ci piacciono:

  • anice – dolci, pane, bevande;
  • anice stellato – minestre e carni in umido;
  • cannella – dolci, bevande calde, verdure in umido, frutta;
  • chiodo di garofano – bevande calde, carni e frutta cotta;
  • cardamomo – riso in bianco, pilaf, primi piatti in genere, dolci, bevande calde;
  • coriandolo – carni, verdure;
  • cumino – carni, verdure;
  • curcuma – per dare aroma e colore a pesce, carni, verdure;
  • noce moscata – verdure, salse, budini;
  • paprica – carni in umido, verdure;
  • zafferano – risotti, carni, pesce, dolci;
  • zenzero – carni bollite, verdure, bevande calde;

Ricordiamoci che le proprietà aromatiche delle spezie sono date dagli oli eterei in esse contenute e perciò hanno caratteristica volatile. Pertanto con il passare del tempo le spezie che conserviamo anche in modo ottimale non daranno più ai cibi quel sapore forte che ci aspettiamo. In ogni caso riponiamo le spezie in un luogo che sia al riparo da aria, luce, umidità e calore. Sono ideali i vasetti in legno, vetro preferibilmente scuro o ceramica, che terremo ben chiusi.

Anche in questo caso però in media le spezie si conservano per non più di sei mesi o un anno, quindi attenzione che non abbiano sviluppato muffe o siano infestate da parassiti.

Le spezie vanno utilizzate in piccole quantità, per non soffocare il gusto naturale dei cibi, invece di esaltarlo. Ricordiamo inoltre di miscelarle ai cibi tendenzialmente a fine cottura, perché potrebbero sprigionare un aroma amaro se cotte esageratamente. Lo zafferano va diluito in poco liquido caldo, il pepe e la paprica vanno aggiunte alle pietanze una volta terminata la cottura.

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