Per pulire il pesce? Pinne, squame e interiora del pesce dovranno essere tolte, dunque dovremo munirci di forbici apposite e di un coltello ben affilato. Attenzione a non farci male!

Procediamo eliminando la pinna sul dorso e le piccole spine interne. Per eliminare le interiora, praticheremo un taglio non troppo esteso nel ventre del pesce, ed una volta eviscerato laviamolo accuratamente sotto acqua corrente. Per levare la pelle pratichiamo un’ incisione sopra la parte posteriore, e procediamo con la spellatura in direzione della testa. Teniamo stretto il pesce con un panno, per non rischiare che ci scivoli via dalla mano e per evitare di ferirci.

Non è il caso di farci aiutare in queste operazioni da bambini o anziani, perché maneggiare coltelli potrebbe eventualmente causare spiacevoli incidenti. Squamare il pesce non è difficile: con l’ aiuto di un coltellino partiremo dalla coda e procederemo a raschiare via le squame in direzione della testa. Teniamo ben presente che una volta pulito il pesce risulterà molto meno voluminoso. Questa è una cosa da tenere in forte considerazione al momento dell’acquisto, per non rischiare di ritrovarci con misere porzioni al momento di cucinare, specialmente se abbiamo ospiti a tavola.

Alcuni pesci, come il rombo, il salmone, il branzino e la sogliola, una volta puliti potrebbero pesare circa la metà del peso iniziale. Ma attenzione a gettare via tutti gli scarti! Lische e teste potranno essere ottimi ingredienti per la preparazione di brodetti e altre preparazioni gustose.

Ricordiamoci di consumare più pesce rispetto alla solita “fettina”! E per evitare che gli avanzi “appestino” la casa prima di avere il tempo per gettarli, un semplice accorgimento è quello di avvolgerli in fogli di alluminio.

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