Quando si parla di bioecocosmesi, si pensa immediatamente a una tipologia di pelle delicatissima e bisognosa di numerose attenzioni. La cute del bambino è un esempio lampante di quanto sia necessario detergere e idratare la pelle con prodotti che non contengano sostanze nocive e potenzialmente irritanti.

Infatti, la pelle dei più piccoli è talmente sottile da fungere da spugna e da assorbire qualsiasi cosa entri a contatto con il derma. Ciò significa che se il bambino viene idratato con prodotti ricchi di petrolati come la paraffina, la sua pelle resta morbida in modo fittizio e vengono invece soffocati i pori, non più liberi di respirare a causa della patina rilasciata dal prodotto.

Dunque, per prima cosa, è importante scegliere detergenti ideali per la pelle extra-delicata puntando su formulazioni prive di tensioattivi e parabeni ma ricche, invece, di emollienti naturali e di oli detergenti 100% vegetali. Ottime, in questo caso, creme a base di calendula, salvia e camomilla.

Un altro step importantissimo è l'idratazione quotidiana e non solo nella zona-pannolino. Infatti, anche il viso e il corpo andrebbero sempre protetti da sole, agenti atmosferici e strofinamento dei vestiti. La crema barriera deve però lasciar respirare la cute e, quindi, sono sconsigliati tutti i derivati del petrolio e sono, invece, consigliati i trattamenti con filtro solare, oli vegetali naturali, senza profumo e senza siliconi.

E per la crosta lattea? Quest'ultima andrebbe "trattata" soltanto con oli 100% naturali, massaggiati sul cuoio capelluto con estrema delicatezza. Quando fa molto freddo e la pelle del bebè si arrossa, è bene proteggerla dal vento e dal gelo con creme a base di burro di karité e calendula. Non dimenticarsi mai delle manine, spesso trascurate e facili alle screpolature anche in città nei mesi in cui il clima è più rigido.

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