Non occorre partire immediatamente per l'India o frequentare il guru del momento. Diventare un pochino zen è un obiettivo alla portata di tutti, anche dei più impulsivi e refrattari alla calma.

Innanzitutto, perché diventare più zen? Fondamentalmente, per non farsi schiacciare dalla routine e dallo stress quotidiani.

Inoltre, grazie all'approccio zen, è possibile imparare la resilienza. Quest'ultima è la qualità (che tutti possediamo ma che non siamo in grado di vedere) di adattarci alle difficoltà e di saper ricostruire, anche da zero, con positività ed efficacia.

Come fare, quindi? Partendo dalla respirazione e passando per alcuni pseudo-mantra da tenere sempre a mente durante la giornata. E, soprattutto, quando persone e situazioni rischiano di farci perdere la pazienza.

  • Respiro consapevole - Ormai respiriamo tutti male, anche se non soffriamo di problemi di salute particolari. Infatti, è proprio lo stress a boicottare un buon respiro. Per riconquistare una buona respirazione, con conseguenze positive su benessere e umore, è importante iniziare a inspirare ed espirare con consapevolezza. Pensando a ciò che stiamo facendo e visualizzando l'aria che entra ed esce (esce portandosi dietro tossine e pensieri negativi). Fondamentale è anche sentire il corpo, appoggiando una mano sul diaframma e scoprendo la bellezza del respiro libero.
  • Camminata mattutina - Per meditare, non c'è bisogno di sedersi in posizione yoga ed emettere i classici suoni dei maestri zen. Può bastare, infatti, concedersi una lunga camminata ogni mattina. Per i più fortunati, nel verde o addirittura in riva al mare. L'importante è che sia una passeggiata lunga (circa 30 minuti), a passo spedito e senza interruzioni (non vale guardare le vetrine né fermarsi a chiacchierare con le amiche).
  • Concentrarsi su una cosa per volta - Oggi viene richiesto il multitasking, soprattutto se si è donne. Lavoro, famiglia, amici, vita sociale, sport... tutto richiede una programmazione capillare e lo svolgimento di più attività contemporaneamente. Ciò fa male alla salute e all'equilibrio psicofisico. Anche le più esperte di multitasking, ricordiamolo, vanno in corto circuito prima o poi. Molto meglio imparare a fare (bene) una cosa per volta.
  • Imparare a dire NO - Si dice spesso sì contro voglia. Ma, altrettanto spesso, si fa un errore enorme poiché questo tipo di atteggiamento (accondiscendenza senza se e senza ma) può generare un elevato grado di insoddisfazione e tensione latente. Quindi, è bene imparare dai bambini e iniziare a dire di no alle cose che non piacciono e non si ha voglia (o tempo) di fare.
  • Non resistere al cambiamento - Un altro errore che si fa spesso, è quello di considerare i cambiamenti della vita come ostacoli o situazioni da evitare. Assodato che, il più delle volte, i cambiamenti non possono proprio essere aggirati, è importante imparare a considerare questa condizione come una grande opportunità. L'opportunità di reinventarsi, di conoscere persone nuove, di vivere una seconda vita, di guardare il mondo da una nuova prospettiva. Godendosi il presente e sognando per il futuro, senza opporre resistenza ai mutamenti di percorso (nemmeno a quelli che sembrano negativi).
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