Tra i numerosi danni a breve termine provocati dal sole, svetta il pericolo scottatura. Molto frequente nei fototipi chiari, la scottatura è un possibile fattore di rischio anche per il melanoma.

I danni provocati da un'esposizione non corretta ai raggi solari possono essere innumerevoli. A breve termine, troviamo eritemi e scottature e, a lungo termine, fotoinvecchiamento con macchie, rughe precoci e maggior predisposizione al melanoma.

Come intervenire? Innanzitutto con la prevenzione, soprattutto in età infantile e, sempre, a maggior ragione se si ha un fototipo chiaro e molto chiaro. L'applicazione di un prodotto con filtro solare ad ampio spettro è, dunque, necessaria sempre e anche per chi ha la pelle più scura o non si scotta mai. Il fattore protettivo, infatti, non impedisce l'abbronzatura che è, invece, data dalla produzione e dal fissaggio della melanina.

Il fattore protettivo da usare nei primi giorni di esposizione è SPF 50+, che sostituisce quello che una volta era definito schermo totale. Questo tipo di filtro può essere sia di origine chimica (come accade per i prodotti solari destinati agli adulti) si di tipo fisico (consigliato per i bambini e per le pelli più delicate e/o allergiche). La crema o il latte solare vanno applicati circa mezz'ora prima dell'esposizione solare e l'applicazione va rinnovata dopo ogni bagno in mare o piscina (e dopo aver sciacquato la cute con acqua dolce).

Con il passare dei giorni, si può passare al filtro solare SPF 30. Ma per le labbra, il contorno occhi, il decolleté, le aree con lentiggini e le cicatrici, è sempre necessario mantenere uno schermo protettivo molto elevato attraverso l'applicazione degli stick solari per zone sensibili (hanno l'aspetto simile a un burrocacao). Non dimentichiamoci, poi, dei capelli: le chiome vanno protette dai raggi solari con oli specifici e risciacquate da cloro e salsedine ogni sera.

Inoltre, è sempre sconsigliato esporsi al sole nelle ore centrali della giornata (12-16). I bambini piccoli, invece, non andrebbero mai esposti ai raggi solari diretti ma sempre protetti con creme solari, cappellino in cotone ed eventualmente magliette bianche.

Per chi soffre di vene varicose e capillari fragili, il sole non è un nemico ma lo è, invece, il caldo. Quindi, le gambe non vanno coperte con asciugamani o teli ma immerse spesso in acqua fresca. Ottime le passeggiate in mare e le docce fresche.

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