Il pasto mattutino lo ritroviamo già a partire dagli Egiziani, che mangiavano soprattutto cereali, accompagnati da cipolla. I Greci invece, chiamavano “akratisma” la colazione a base di vino, gallette di cereali cotte sotto la cenere, olive e fichi secchi; introdurranno successivamente il pane e l'olio. Gli Etruschi latte con farro o frumento e i Romani pane all'aglio e formaggio (i più ricchi).

Nell'età Moderna invece le stagioni facevano la differenza: in inverno si faceva colazione verso le 8-9 del mattino, dopo aver sistemato il bestiame. Mentre in estate, dopo una bevanda appena svegli, si completava il pasto nei campi, con il cibo che le donne portavano ai lavoratori. Dall'America arrivarono inoltre il cioccolato (1523) ed il caffè (1700 circa). 

Un libro interessante di Gianni Moriani, intitolato Cornetto e cappuccino – Storia e fortuna della colazione all’italiana, spiega come siano stati in realtà gli austriaci a inventare brioche e cappuccino. La prima venne creata dai pasticceri di Vienna con il nome di “kipferl” (“mezzaluna”), per festeggiare la vittoria sui Turchi (che nella bandiera hanno come simbolo proprio la mezzaluna) e poter “mangiare” ogni mattina il nemico a colazione. Il secondo venne invece inventato dal frate cappuccino (da qui il nome Kaputziner) Marco d'Aviano, che trovava troppo amara il caffè liscio e, aggiungendo un po’ di latte, ne creò una di colore simile al suo saio. 

Altri consigli