Toscana
Carni bianche
DOC
Origini storiche vitigno

Dal XII sec. Orvieto diventa comune autonomo, ma nel 1354 il cardinale Egidio Albornoz annette la cittadina allo Stato della Chiesa. Durante la dominazione papale, il vino di Orvieto continuò a rappresentare una grande risorsa per il territorio. I numerosi Papi che regolarmente risiedevano ad Orvieto, furono dei grandi committenti di vino della zona, in particolare il bianco oggi conosciuto come Orvieto Classico. La fama del vino di Orvieto fu così importante che gran parte dei lavori per la costruzione del Duomo furono pagati con quantità ingenti di vino. Pittori come il Pinturicchio e Luca Signorelli chiesero un approvvigionamento vitalizio di vino d'Orvieto per i loro affreschi all'interno del Duomo.

Luogo

Terra di Orvieto e nella ristretta zona denominata Classica ben definita dal disciplinare di produzione.

Vitigni

Procanico, verdello, grechetto, drupeggio.

Abbinamenti gastronomici

Antipasti, risotti a base di verdure, pesce, carni bianche in genere.

Colore
Giallo paglierino.
Elementi gustativi/olfattivi

Secco con un lieve retrogusto amarognolo, fine, delicato, delicato e gradevole.

Temperatura di servizio
12° C
Bicchiere di servizio
Calice.
Gradazione
12-12,5%