Traghetti e aliscafi collegano Ischia con Napoli e Pozzuoli, ma l’isola è raggiungibile anche da Capri, Sorrento, Positano, Anzio, Isole Pontine e Formia. La principale arteria di collegamento di Ischia è la statale 270, lunga non più di 30 chilometri. Il tracciato è quasi circolare, con andamento costiero e collinare, ma non superiore ai 500m di altitudine.

La gita di esplorazione è imperdibile, meglio se in mountain bike, piuttosto che in auto di grossa cilindrata. Perché non programmare infatti un bel fine settimana all’insegna dello sport e del buonumore? Ischia si rivela una delle mete più azzeccate: pedalate e tuffi in un mare meraviglioso. Come se non bastasse, l’isola è rinomata per le sue cure termali. Quel che ci vuole per riprendere la forma fisica e le energie.

Il primo trattato sulle proprietà medicamentose delle sorgenti ischitane risale al 1558. Il medico rinascimentale Giulio Jasolino racconta infatti che "vi accorrevano donne sterili" e "uomini consumati". Oggi la scienza ci dice che i fanghi e le acque dell’isola sono indicati in caso di reumatismi, artriti e artrosi, affezioni di orecchio, naso e gola e per disturbi ginecologici. Le acque sgorgano a temperature che variano dai 15 agli 80 gradi centigradi, negli stabilimenti termali dei comuni di Ischia, Casamicciola, Forìo, Barano, Lacco Ameno, Serrara Fontana.

I colori dominanti del territorio sono il verde della folta vegetazione e delle acque del mare, cangianti. Bianche e tipicamente mediterranee invece le architetture, come la candida Chiesetta del Soccorso di Forìo.

Le cale e calette da scoprire, attraverso sentieri o in barca, sono innumerevoli. Nelle spiagge di San Montano e Marotti, lunga circa 3km e di facile accesso, l’acqua è di temperatura gradevole tutto l’anno, grazie a calde correnti sottomarine. Molto estesa e sabbiosa appare anche la spiaggia dei Maronti. E’raggiungibile via terra e via mare tramite i taxi boat in servizio da Sant’Angelo.

Grandi sculture in pietra emergono improvvise dalle acque, come il famoso Fungo roccioso di Lacco Ameno. Narra la leggenda che fu eretto da Gea, la madre terra, in ricordo della fuga di due amanti. Antiche leggende, racconti di marinai e ricordi di quando l’isola era un mero rifugio di pescatori accendono la nostra fantasia sopita. Ma soggiornare ad Ischia non significa solamente godere di sole e mare: le bellezze artistiche da visitare? Non mancano. Come il Castello Aragonese, costruito da Alfonso di Aragona sui ruderi della roccaforte risalente al 474 A.C. eretta da Gerone di Siracusa. Ancora oggi si erge imponente e ben conservato. Chi ama gli edifici Sacri non mancherà di visitare e ammirare la Chiesa dell’Immacolata, settecentesca, attigua al convento delle suore Clarisse.

Ma che si mangia di buono a Ischia? Una specialità molto famosa è il coniglio all’ischitana. Da assaggiare naturalmente le tante proposte dal sapore di mare: totani, pesce azzurro, polipi, fravagli, che si gustano freschissimi.

La produzione vinicola risale addirittura ai coloni della Magna Grecia, tanto che l’isola era chiamata anticamente Terra delle Viti.

I nomi sono suggestivi, come il Biancolella, il Don Alfonso, il Forastera, vini bianchi doc, pregiati e rinomati, ricavati da vitigni autoctoni.

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