Meta dai tempi più antichi per sciatori, alpinisti ed escursionisti grazie agli spettacoli naturali che regala, il parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga è il posto ideale per chi desidera immergersi nella natura anche solo per un weekend.

Il parco nazionale è infatti un luogo adatto a tutti e in grado di soddisfare le esigenze di qualsiasi tipo di viaggiatore, dal più esperto a quello che sta compiendo i primi passi nel mondo dell'escursionismo, da chi ha voglia di avventurarsi nei boschi o tra le rocciose vette, a chi desidera semplicemente ascoltare i suoni della natura e rilassarsi.
Denominato dai romani Fiscellus Mons ovvero Monte Ombelico data la posizione centrale nella nostra Penisola, il complesso montuoso del Gran Sasso raggiunge vette di quasi 3000 metri e vanta il Calderone, il ghiacciaio più a sud dell'intero continente, unico nella catena degli Appennini. I paesaggi che si possono ammirare sono davvero tanti, considerando che il parco si estende per 141.341 ettari ed è diviso in 11 distretti.

Data la vastità del territorio, non è difficile immaginare la moltitudine di attività che si possono svolgere: passeggiate circondati dalla natura, itinerari enogastronomici, avventure ad alta quota (attuabili in periodi specifici), visite ai piccoli borghi nascosti.

I percorsi possono essere praticati sia autonomamente sia con operatori esperti. Il parco, inoltre, mette a disposizione operatori qualificati forniti di carrozzine joelette che consentono anche agli utenti con disabilità di prendere parte a escursioni lungo i sentieri per godere delle bellezze naturali.

Per percorrere i vari sentieri il parco del Gran Sasso offre davvero numerose scelte. Oltre le camminate è possibile compiere escursioni in bici e a cavallo. Per i più avventurosi si possono effettuare perfino visite speleologiche organizzate.
Le escursioni, previste per diversi livelli di abilità del viaggiatore, includono passeggiate incentrate sulla scoperta di diversi elementi del territorio. Ci sono escursioni più focalizzate sull'aspetto naturalistico e quindi alla ricerca di cascate e sorgenti come quelle delle Gole del Salinello situate nel distretto Tra i Due Regni, o ancora, quelle alla scoperta di antiche chiese e santuari tra cui il Santuario di Santa Maria della Tibia nel distretto Strada Maestra. Per i più esperti escursionisti è possibile effettuare il percorso che parte dai Prati di Tivo e prosegue raggiungendo il rifugio Franchetti (2433 m.s.l.m.), posto a livello intermedio tra Corno Grande e Corno Piccolo (le due montagne più alte del parco) e termina al ghiacciaio del Calderone.

Per i viaggiatori più interessati a provare e conoscere i sapori di questa terra sono previsti itinerari enogastronomici che promuovono le peculiarità dei vari distretti e mostrano come l'uomo riesca a collaborare con la natura per creare gustosi prodotti. Nati con antiche tecniche di agricoltura e pastorizia, tramandate negli anni e completamente ecosostenibili, vi sono il coatto, piatto pastorale a base di carne di pecora , la patata turchesa, il tubero dalla buccia violacea tipico della zona, o ancora il marcetto, la crema piccante preparata con formaggio pecorino fermentato.

Molti di questi intinerari partono dai piccoli borghi sparsi sul territorio e raggiungibili più comodamente utilizzando l’auto o i mezzi di trasporto locali. Alcuni di essi sono veri gioielli architettonici come Castel del Monte con i suoi sporti, le gallerie scavate tra le rocce per creare più collegamenti tra le strade, Castelvecchio Calvisio famoso per la fioritura dell'Adonis vernalis, fiore ritenuto estinto fino al 1993, e Castelli che rientra tra I Borghi più Belli d'Italia, conosciuto anche grazie alle sue ceramiche.

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