Montagnana dista 45km da Padova e sorge lungo la strada statale Padana inferiore numero 10 che collega la cittadina con Venezia (84km) e con Mantova (60km). Percorrendo strade statali si possono raggiungere inoltre Vicenza, Verona, Rovigo e Ferrara. L’imponente cinta muraria di Montagnana è forse la meglio conservata d’Europa, e vale la pena passeggiarvi accanto per godere appieno della sua bellezza, ammirandone i merli guelfi, i mattoni di cotto, le grandi arcate, le ventiquattro torri.

Il colore delle mura dall’esterno è caldo, dorato. Camminando camminando, se si hanno scarpe comode e si è un po’ allenati, si raggiunge a ovest la Porta XX Settembre, dove si erge la Rocca degli Alberi, una poderosa fortificazione costruita in soli due anni, a partire dal 1360, per ordine di Francesco il Vecchio da Carrara, signore della città. Rappresentava l’antico accesso alla città, attraverso ben cinque posti di blocco sotto la sorveglianza di temibili corpi di guardia. Il nucleo più antico del borgo è però rappresentato dal Castello di San Zeno, risalente ai tempi del dominio di Azzelino da Romano, intorno al 1240. Perfettamente conservato all’esterno, è ora sede di rassegne e iniziative culturali.

Si affaccia su Piazza Vittorio Emanuele II il maestoso Duomo, su pianta a croce latina, completato nel 1502. Sulla sua facciata fu congegnato un complesso sistema per misurare l’ora solare, ossia una meridiana, costituita dalla facciata stessa e dallo spigolo est che funge da gnomone. L’osservazione degli astri praticata anticamente ricoprì un ruolo fondamentale per l’orientamento spaziale degli edifici della città. Ne troviamo una misteriosa testimonianza sempre visitando il Duomo, con gli oscuri simboli posti nel catino dell’abside della Cappella del Rosario. Inoltre la visita del Duomo ci regala l’opportunità di ammirare il “Davide” e la “Giuditta”, affreschi attribuiti al Giorgione, oltre al grandioso affresco di ben 140 metri quadrati raffigurante “L’Assunzione della Vergine”, di Giovanni Buonconsiglio detto il Marescalco.

Non dimentichiamo inoltre una visita a una delle belle ville progettate dal Palladio, Villa Pisani. Il 28 dicembre si terrà nel borgo la tradizionale Manifestazione della Mantella Medioevale ed in quella occasione ci si potrà immergere in una suggestiva atmosfera medioevale, assistendo a spettacoli di sbandieratori ed altre iniziative artistiche.

E giunge finalmente anche il momento di sedersi a tavola, godendo dei frutti di una fertile e ricca terra da sempre generosa di ottimi prodotti tipici. Uno di essi è il “parsuto” dolce di Montagnana, prosciutto Veneto Berico Euganeo, dal gusto particolarmente delicato.

Il dolce tipico di Montagnana ancora una volta ci fa pensare al medioevo. Si narra infatti che fu servito ad Ezzelino da Romano che ne fu conquistato e ne richiese la ricetta. Si tratta di un pandolce costituito da un soffice impasto di farina, zucchero, miele, noci, nocciole, uva passa, uova e burro. Ingredienti naturali e semplici armonizzati tra loro secondo un gusto antico eppure sempre attuale.

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