Non siamo in Turchia, in quella incredibile regione, la Cappadocia, dove la roccia scavata rivela una miriade di abitazioni. Siamo invece nella nostra bellissima Sicilia, che ci regala sempre nuovi motivi per scoprirne gli anfratti più segreti. La zona delle Madonie è stata istituita parco regionale dal 1989 e comprende una vasta area di 35mila ettari alle spalle di Cefalù.

Rilievi montuosi e piantagioni di ulivo alternati a fitti boschi. Il paesaggio è variegato e suggestivo. In auto, con spirito avventuroso di altri tempi, si percorrono le strade che portano alla scoperta di  centri abitati ricchi di fascino ed antichi castelli, eremi e conventi. Fermiamoci a Castelbuono, capoluogo delle Madonie, sito a quattrocento metri di altezza, per ammirare il castello eretto dai Ventimiglia.

Non perdiamoci inoltre la passeggiata a piedi sino a Piano Pomo, 1400m, raggiungibile da Castelbuono. Potremo così ammirare un boschetto di agrifogli giganti secolari. La primavera è già dietro l’angolo, e col sole i colori sono da tavolozza, perfetti come in un quadro.

Per visitare le grotte arriviamo ad Alia, raggiungibile direttamente da Palermo con la statale 121 (80km), oppure da Agrigento percorrendo la statale 189. Inoltre, il collegamento con Catania è assicurato dall’autostrada A19. Visitando l’interno delle grotte ci rendiamo conto dell’alone di mistero che ancora aleggia nell’aria. Da chi furono davvero scavate ed abitate? Permane inoltre l’enigma della “campana”, un vano circolare dal diametro di 13m ed alto oltre 16. Non fu certamente adibito a mera abitazione o stalla. Il paragone archeologico più prossimo è con il Tesoro di Atreo a Micene e si suppone che queste grotte siano state originariamente luoghi di antiche cerimonie sacre. L’epoca? Si ipotizza il secondo millennio A.C.

Una testimonianza dunque importante di un remoto passato che vale la pena di conoscere e visitare. La cucina madonita ci ripagherà di ogni fatica al termine delle visite e delle passeggiate. Assolutamente genuina, come la ricotta fresca che ancora si prepara secondo l’antica tradizione. Ottima la ricotta salata, il caciocavallo, le olive e l’olio di oliva e i vini prodotti nella zona. I dolci alla ricotta e mandorle sono a prova di dieta. Impossibile non assaggiarli!

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