Nella dolce terra umbra il clima a Dicembre è ancora mite. Nei campi arati crescono umili e profumati fiori bianchi, i declivi collinari si perdono all'orizzonte. L’Umbria è definitivamente una terra da scoprire o da riscoprire assaporandola con tranquillità.

La dolcezza del paesaggio ricorda ancora ciò che i viaggiatori d’altri tempi incontravano, quando erano cavalli e carrozze i soli mezzi di locomozione. Colline che riverberano al sole riflessi argentati. Sono gli ulivi, che vediamo ovunque nelle campagne, prodighi di olive squisite. Naturalmente l’olio “bono” qui raggiunge la perfezione. Proprio in Dicembre è possibile visitare i frantoi per regalarsi una piacevolissima degustazione.

Ma non è tutto! Se in Toscana possiamo percorrere “la Via del Chianti”, proprio nella zona di Bevagna troviamo la “Via del Sagrantino”. Vino dal colore rosso cupo, passionale e mistico allo stesso tempo. Come la terra che lo genera.

Per raggiungere Bevagna da Sud percorriamo l’Autostrada del sole A1 con uscita Orte, quindi seguiamo la strada statale Flaminia in direzione Terni, Spoleto, Foligno ed infine Bevagna. Se invece giungiamo da Nord, percorriamo ugualmente l’Autostrada A1 con uscita Valdichiana, quindi la Strada Statale 75 in direzione Perugia, Foligno, arrivando così a Bevagna.

Tutto il mese di Dicembre a Bevagna troviamo un caratteristico mercatino di Natale, carico di oggetti d’epoca e antiquariato, di ninnoli e ricordi. Lo sviluppo medioevale permane ancora pressoché intatto in questa cittadina che odora di legna, di camini, di fattucchiere a bordo di scope di saggina.

Sui resti di un antico tempio risalente al II secolo d.C. fu eretta la chiesa della Madonna della Neve. Le chiese da visitare sono splendide, sia esteriormente che al loro interno, come la Chiesa di San Silvestro e la Chiesa di San Michele Arcangelo.

Bevagna ci offre inoltre una piccola rarità: un antico Anfiteatro Romano sulle cui strutture in epoca medioevale furono costruite abitazioni. La cinta muraria costruita su impronta romana è ben conservata e viene voglia di percorrere il suo perimetro a piedi, godendo di ogni angolo caratteristico da scovare lungo il percorso.

Boschi di castagni e querce fanno da cornice a questo piccolo angolo di tranquillità. Da non perdere una visita ai caratteristici paesetti vicini, tra cui Spello.

Cosa possiamo assaggiare di buono in queste zone? Imperdibile la “torta al testo”, croccante e impastata a mano artigianalmente. Si può gustare anche farcita: con “ciauscolo”, un salame morbido quasi spalmabile, oppure con favoloso prosciutto di provenienza locale, rigorosamente tagliato a mano. Non dimentichiamo inoltre i salami e le salsicce di cinghiale: una vera ghiottoneria! A cena, ampia scelta di carni e primi. Molto gustosa è l’”acquacotta”, una zuppa a base di cipolla e cavolo nero.

Sarà un fine settimana da non dimenticare. Per non dimenticare che in mezzo ai fitti boschi, addormentata tra le corolle chiuse, chissà, forse c’è ancora qualche fata. Che non va via.

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