Per raggiungere Pantalica (Siracusa) da Catania, si percorre la SS 114 fino all’uscita per Carlentini. Si imboccano quindi le strade provinciali 95 e 9 in direzione Sortino. Se si arriva invece da Siracusa, occorre raggiungere Ferla lungo la SS 124 in direzione Florida e Solarino, quindi Cassaro ed infine Ferla.

Pantalica è una piccola oasi di mistero e storia antica della quale non si sente molto parlare. Eppure nel secolo scorso anche l’allora Re d’Italia volle visitare questo sito, che era appena stato scoperto e reso noto. Sono cinquemila le tombe a grotticella scavate nella roccia che fanno di Pantalica la necropoli più grande d’Europa. Nel 2005 questo incantevole luogo è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, così come il centro storico di Siracusa.

Ma non è tutto: l’intera valle attraversata dal fiume Anapo era già stata tutelata nel 1997 come Riserva naturale. Il sentiero escursionistico ricavato dalla linea ferroviaria dismessa è un invito irrinunciabile a godere delle bellezze paesagistiche di questi luoghi ancora perfettamente in sintonia con la natura predominante. Le strade e i sentieri sono percorribili agevolmente e mantenuti puliti, una ragione in più per godere dell’aria pura e ossigenare i polmoni ormai assuefatti all’aria contaminata delle grandi città.

Il percorso del sentiero segue il corso del fiume, ricco di trote e anguille, immerso in un folto bosco di platani, tamerici e cespugli di capperi popolato da interessanti esemplari di avifauna. Non dimentichiamo una visita alle due grotte naturali: la grotta detta delle Meraviglie, con le sue molteplici stalattiti e la grotta dei Pipistrelli. La necropoli è articolata in cinque gruppi di tombe e viene definita la più importante testimonianza dell’antico regno di Hybla.

E’ comodamente raggiungibile grazie ad una strada in buone condizioni, fiancheggiata da una fitta macchia mediterranea di fichi d’india, oleandri ed euforbie. I paesetti che incontriamo nelle vicinanze del sito archeologico sono deliziosi. Ferla vanta una piccola ed interessante piazza racchiusa entro stupende Chiese barocche.

Sortino non è da meno, custodendo tesori artistici di grande interesse, come quelli che si trovano all’interno della Chiesa Madre. Palazzuolo Acreide può essere considerato uno dei centri principali dei Monti Iblei, con i suoi bellissimi e antichi palazzi del centro storico. Attigua alla cittadina si trova la zona archeologica di Akrai, risalente al VII secolo avanti Cristo, con il suo teatro ancora ben conservato.

La zona sin dai tempi dell’epoca Romana era famosa per la sua produzione di un miele dall’aroma inconfondibile. In questi paesi ancora oggi gli apicultori si tramandano da generazioni i segreti per tentare i palati con miele squisito e del tutto naturale. Un altro prodotto tipico dei Monti Iblei è l’olio d’oliva, insieme a mandorle e carrube. Naturalmente a tavola si trovano gli inimitabili sapori della tradizionale cucina del territorio, gustosa e a base di ingredienti semplici e genuini.

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