Fiore all’occhiello della Riviera Romagnola, Cesenatico (Forlì - Cesena) si raggiunge percorrendo l’autostrada A14 Bologna - Bari e uscendo a Cesena, da cui dista 16 chilometri. L’origine di Cesenatico ha origini antiche: fu Cesare Borgia nel 1500 che unificò sotto il suo regno le terre della Romagna. Furono fortificati in quel periodo storico tutti i porti di importanza strategica, tra cui quello, molto ambito, di Cesenatico.

A Leonardo da Vinci venne affidato il compito di studiare la realizzazione del Porto Canale, come ancora risulta in un taccuino del grande scienziato rinascimentale. Ancora oggi lungo il Porto Canale la storia e le antiche tradizioni non vengono dimenticate. Si possono infatti ammirare interessanti imbarcazioni storiche da pesca, che fanno bella mostra di sé nella sezione all’aperto del Museo della Marineria. Possiamo ammirare una “paranza” che risale al 1950, caratterizzata da una punta rosso vivo decorata da due stelle bianche.

Con questo tipo di imbarcazione si usciva per la pesca a strascico in coppia, ovvero “in paro”, e da questa definizione deriva appunto il nome dell’imbarcazione. Si affaccia sul Porto Canale anche la Casa Museo di Marino Moretti, poeta attivo dalla fine del 1800 al 1970, che a Cesenatico visse e trasse ispirazione per la sua opera. Poco lontano troviamo il teatro Comunale realizzato originariamente nel 1863 e in seguito restaurato negli anni ’80. Nelle limpide e calde serate estive l’attività del teatro è all’aperto.

Sulla spiaggia, i colorati “Bagni”, stabilimenti balneari, offrono ogni tipo di attività ricreativa per grandi e piccini. Il fondo marino piatto e sabbioso degrada dolcemente verso il mare aperto, dunque anche per i bimbi più piccoli non vi sono pericoli particolari da tenere in considerazione. Inoltre, gli aitanti “bagnini” svolgono regolare attività di sorveglianza sui loro “mosconi” a remi, come avveniva sin dagli albori dell’avvento del turismo in Riviera. Di sera i “Bagni” divengono luogo d’incontro per scatenate ore di divertimento, con musica e balli.

A pranzo o a cena, sempre lungo il Porto Canale, c’è da sbizzarrirsi nella scelta del ristorantino che più ci piace. Sono molti, e tutti offrono una ricca varietà di pesce fresco, fritto o alla griglia.

Qui a Cesenatico il pesce lo si “innaffia” ancora come nella tradizione dei marinai, con un buon bicchiere di Sangiovese, vino rosso genuino e prodotto nella zona. Per antipasto non manchiamo di assaggiare un buon piatto di affettati, formaggio “scuacquerone” a pasta molle e piadina a volontà. Tra i dolci, sono deliziose le “peschine”, dolcetti farciti di crema e immersi nel liquore alchermes.

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