Narra la leggenda che San Pietro, durante il lungo viaggio che intraprese dalla Palestina per giungere a Roma, sbarcò a Capo di Leuca. Prima di ripartire destinò come luogo di culto cristiano un antico tempio di Minerva che si trovava sulla cima del promontorio.

Gli dei romani, ormai caduti dai fasti dell’Olimpo dovettero cedere in moltissimi luoghi i templi a loro dedicati. Su di essi vennero erette Basiliche e Cattedrali, o semplici Chiese. Questo avvenne anche a Leuca, ora e da secoli luogo di pellegrinaggio cristiano.

La Basilica dedicata alla Madonna fu eretta nel 1700, si dice in seguito ad un’apparizione mariana che metteva in guardia contro il pericolo dei pirati Saraceni. Le spiagge più suggestive non si trovano di fronte al borgo, occorre spingersi più a ovest, sino a raggiungere Torre Vado. Qui una piacevolissima spiaggia di sabbia bianca si è per questo meritata l’appellativo di “Maldive del Salento”.

Già alla fine del 1800 la nobiltà salentina cominciò ad apprezzare le meraviglie naturalistiche di questi luoghi incantevoli. Per realizzare le loro dimore estive si rivolsero agli architetti leccesi Achille Rossi e Giuseppe Ruggieri. Parola d’ordine: inseguire il “Sogno”, ossia creare architetture che evocassero viaggi in paesi lontani e fantastici. Furono così ideate e realizzate le meravigliose architetture delle ville in stile eclettico che ancora oggi non cessano di stupire. Di queste, alcune nel corso degli anni hanno subito modifiche, mentre altre conservano intatto l’antico splendore.

Non manchiamo di ammirare Villa Episcopio, dalla forma di pagoda cinese, bianca e blu come le delicate porcellane Ming. Da non perdere inoltre Villa La Meridiana, in stile neoclassico, che prende il nome dalla meridiana sulla facciata e Villa Sangiovanni con i decori in stile egizio, di colore rosseggiante. Non dimentichiamo Villa Daniele, elegantissima e candida, che emerge da un lussureggiante giardino di palme.

Una delle più singolari e sgargianti, color rosa aranciato è Villa Mellacqua, che fu costruita in posizione dominante, su di una collina alta circa 50 metri. La sua architettura nella forma ricorda vagamente un comò capovolto, per le torrette laterali. Le ville sono tuttora di proprietà privata, ed alcune sono cedute in affitto nella stagione estiva. Percorrendo la tortuosa ma panoramica strada litoranea in direzione di Otranto, si raggiunge Santa Cesarea Terme.

Le sorgenti sulfuree sottomarine sono il vanto della cittadina, famosa sin dai tempi più antichi. Sempre alla fine del 1800 alla famiglia Sticchi fu affidato il compito di rendere famosa la località. Ci si rivolse sempre all’architetto Ruggieri, che progettò una residenza fiabesca e raffinata, Villa Sticchi. Suggestioni d’Oriente si ammirano ancora oggi in questa sontuosa dimora, sormontata da una cupola multicolore e dagli interni decorati a mosaico.

La cucina del Salento per tradizione è semplice, ma gli ingredienti naturali e squisiti la rendono unica. Non si consuma molta carne, in compenso la pasta è di straordinaria bontà, come i “ciceri”, le orecchiette e molte altre. Tra i formaggi, molto buona la ricotta da mangiare calda, immersa nel suo siero. Si utilizza anche nel sugo, per insaporire la pasta. Non dimentichiamo l’ottimo olio extra vergine di oliva, perfetto anche sopra una semplice fetta di pane.

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