A soli 15 chilometri da Santa Maria di Leuca, la cittadina di Presicce è una piacevole scoperta per chi ama l’arte, il bel mare e l’ottima cucina. Pochi chilometri quadrati offrono al visitatore lo splendore di palazzi gentilizi barocchi, come il Palazzo Ducale, in Piazza del Popolo, reso ancor più attrattivo da un elegante giardino pensile. Il giardino, voluto nel 1600 dalla principessa Maria Cito Moles, si affaccia su Piazza Villani, la principale del paese. Il più antico giardino del paese è quello che troviamo all’interno di palazzo Arditi, con agrumeti e palme frondose.

Anche il curatissimo giardino di palazzo Rollo merita una visita, con la sua bella fontana e il ruscello centrale. Ma la caratteristica più segreta di Presicce sono i suoi antichi frantoi ipogei. Ve ne sono di diversi: quelli di proprietà comunale sono situati sotto Piazza del Popolo.

Furono i monaci bizantini che introdussero nel Salento i frantoi ipogei, e fu così che iniziò la coltivazione delle olive per la produzione dell’olio. In inverno i pescatori abbandonavano le attività di pesca per intraprendere la lavorazione delle olive, trascorrendo il tempo nei sotterranei dove sono ubicati i frantoi.

Non perdiamo inoltre una visita alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli, famosa per i suoi affreschi, raffiguranti scene di vita di San Francesco e un volto di Madonna bizantina dagli occhi a mandorla. Vi si trova inoltre un bel Gesù ligneo, circondato da tre piccoli angeli.

Presicce vanta una gastronomia varia, che attinge dai prodotti della terra e dalla fauna ittica. Il piatto tradizionale, la “scurdijata” è composto da un fritto di pane raffermo con verdure, legumi e peperoncino. Ortaggi e verdure faranno la felicità anche di chi solitamente gradisce una dieta a base di proteine.

Da assaggiare i legumi cotti “a la pignata”, le “pittule” salentine, che sono gustose frittelle. Per gli amanti del pesce, il borgo di Tricase sarà una meta da non perdere. I pescatori ancora oggi escono con le loro barche per offrire un pescato freschissimo e squisito.

Tra i dolci i più caratteristici sono i “mustazzuoli”, con noci tritate e cannella, mentre tra i numerosi vini locali ottimi, non perdiamo l’occasione di sorseggiare uno squisito calice di Negroamaro.

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