San Vito si trova in provincia di Trapani, sulla costa occidentale della Sicilia. Poco lontani vi sono il bel Golfo di Castellamare e la Riserva dello Zingaro.

Un delizioso paese che ha la sua anima attorno all’antico Santuario. In Settembre, dal 21 al 23, quando la stagione delle vacanze si affievolisce, San Vito offre al visitatore più curioso un interessantissimo evento: “Tempuricapuna”, ovvero il tempo del capone. Tre giorni dedicati alla degustazione del pesce azzurro appena pescato, e in particolare del capone, una specie ittica che si trova a ridosso della costa. Nelle giornate di Sabato e Domenica i visitatori potranno partecipare con i pescatori alle uscite di pesca, seguite da squisite abbuffate.

Settembre non da tempo di annoiarsi ai vacanzieri “ritardatari”: la settimana seguente a San Vito, dal 25 al 30, si organizza il festival del Cous Cous, con nove chef di fama internazionale che gareggeranno tra loro. L’integrazione tra diverse culture è alla base dello spirito del festival, che sarà ricco di sapore e allegria.

D’altronde durante l’intera stagione a San Vito è stato un susseguirsi di rassegne ed eventi culturali, tutti di elevato interesse. La provincia di Trapani risponde a questo periodo di crisi proponendo vacanze per tutti i gusti, senza che nessuno debba mai annoiarsi.

Castelluzzo è un paesino marittimo ancora tutto da scoprire, che troviamo a pochi chilometri da San Vito. Dal 31 Agosto fino al 2 Settembre nella Baia di Santa Margherita si ospita la rassegna “Baglio, olio e Mare”, dedicato alla tradizione legata alla produzione dell’olio di oliva. Inoltre, moltissime proposte di degustazione di pesce freschissimo, tra cui il pesce zerro, una saporitissima specie locale.

La Riserva naturale dello Zingaro è aperta dal lato nord, nel territorio di San Vito, nella zona di Uzzo. Sono sette chilometri di costa incontaminata, una piccola gemma naturale da scoprire a piedi, o con imbarcazioni che non possono avvicinarsi a più di 300 metri dalla riva. Incantevoli calette dove il mare regala riflessi che spaziano dal turchese allo smeraldo. Conigli selvatici saltellano guardinghi mentre si gode di una quiete di altri tempi. I falchi volteggiano e molti rapaci in via di estinzione sono protetti nell’area, come poiane, l’aquila del Bonelli, il nibbio e il gheppio.

Tra la vegetazione un appassionato botanico potrà riconoscere l’euforbia e il lentrisco. Presenti anche alberi da sughero, carrubi, olivi e frassini. All’interno della riserva si trova il Museo Naturalistico, ricco di testimonianze fotografiche.

A San Vito gli amanti della cucina a base di pesce non crederanno ai loro occhi: pesce cucinato in molteplici maniere, fresco e squisito. Il piatto tradizionale è il cous cous di pesce, condito con ottimo brodetto. Un’altra leccornia è il “pani cunzatu”, farcito in molti modi, a seconda dei gusti.

Tra i dolci, gelato alla mandorla e granite da leccarsi i baffi. Come sempre in Sicilia, una terra magica da scoprire e amare.

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