In provincia di Udine, il paese si raggiunge percorrendo l’autostrada A23 Alpo-Adria, uscendo a Gemona. Si continuerà il percorso lungo la S. S. 13 direzione Tarvisio. Venzone è oggi un vero e proprio piccolo gioiello di architettura. Reso ancor più prezioso dalla pazienza che trasuda da ogni mattone ripristinato negli edifici originari che furono distrutti dal terremoto.

Gli studenti universitari di architettura di Vienna e Venezia, all’epoca, lavorarono incessantemente per compiere un meticoloso lavoro di catalogazione degli edifici, pietra dopo pietra. Il 6 maggio del 1976 Venzone venne sconvolto dalla terribile scossa che arrivò al decimo grado della scala Mercalli. Altri 77 comuni del Friuli furono colpiti e improvvisamente case, palazzi e Chiese furono in un attimo rasi al suolo. Morte e macerie. Ma non era finita: il 15 settembre “l’orco del terremoto” si risvegliò ancora e la zona fu nuovamente sconvolta da terribili scosse. Il paese fu inghiottito, ma non per sempre.

Oggi Venzone è risorto dalle sue ceneri. Come è stato possibile? Grazie alla tecnica dell’anastilosi, ovvero ricollocando al loro posto pietre e frammenti architettonici. Altre parti sostanziali sono invece state sostituite, ma in modo riconoscibile. Il centro storico, raccolto e pieno di fascino, è cinto da alte mura medioevali. Il Palazzo Comunale, costruito nel 1390, è tornato alla sua originale imponenza, con gli stemmi a decorare la facciata. Sempre sulla Piazza del Municipio si affaccia Palazzo Radiussi, con la sua decorazione veneziana di trifora ed archetti trilobati.

Poco lontano, camminando si arriva al Duomo di Sant’Andrea Apostolo, edificio che fu sventrato dal sisma. Oggi notiamo alle pareti le lamine metalliche che dividono le parti originali da quelle ricostruite. Nei dintorni, la natura vive rigogliosa, con le foreste del Parco naturale delle Prealpi Giulie. D’inverno molti esemplari di fauna locale sono in letargo, ma è possibile percorrere sentieri che ci faranno addentrare in un mondo incontaminato, per regalarci sorsi di aria pulita.

La gastronomia friulana è varia e gustosa. Da provare il “frico”, una sorta di tortino fritto con formaggio Montasio e patate. Ottimo anche il “toc in bralde”, un favoloso piatto con polenta morbida resa saporitissima da una crema di formaggio di malga, caprino e ricotta fresca. A Venzone da alcuni anni si coltiva una particolare varietà di zucca autoctona. Con la sua polpa gustosa si preparano molte ricette squisite, come zuppe, paste ripiene e particolari dolci.

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