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La sostenibilità: un impegno concreto verso l’ambiente, verso il territorio e verso le persone

Quando piantiamo un albero in realtà piantiamo aria pura. Perché ogni foglia, anche la più piccola, è capace di assorbire l’anidride carbonica generata dalle fonti di inquinamento e trasformarla in ossigeno prezioso per i nostri polmoni. Non a caso abbiamo deciso di sostenere degli interventi di riqualificazione del territorio, tra i quali la messa a dimora di oltre 6.000 alberi in 16 aree dislocate in tutta l’Italia. Un’attività che si inserisce nella campagna nazionale di forestazione Mosaico Verde, promossa da AzzeroCO2 e Legambiente. Non riusciamo a immaginare un futuro meno verde di quello che ci stiamo impegnando a costruire con iniziative, strumenti, gesti quotidiani e investimenti che, proprio come gli alberi, giorno dopo giorno ci restituiscono i loro frutti.

Gennaio – Aprile 2022

Insieme ad AzzeroCo2, ci siamo impegnati nel trovare aree in cui intervenire e poter dare un nostro contributo concreto.

5 Giugno 2022

Giornata Mondiale dell’Ambiente.

Ottobre 2022

Avvio della piantumazione.

Piantare alberi in aree urbane ed extraurbane e tutelare i boschi esistenti ha il duplice obiettivo:

  • CONTRASTARE I CAMBIAMENTI CLIMATICI

    Per il ruolo fondamentale degli alberi nell’assorbimento delle emissioni di CO2.

  • RESTITUIRE VALORE AL TERRITORIO E LE COMUNITÀ LOCALI

    Migliorare la qualità della vita grazie alla fruizione dei nuovi spazi verdi e alla funzione degli alberi di mitigazione delle temperature e del rumore, migliorando della qualità dell’aria, il paesaggio, consolidando il terreno e favorendo la bio-diversità (vegetale e animale) e molto altro ancora!

Scopri gli interventi in corso!

Lainate

Il progetto di forestazione è stato realizzato a Lainate, comune italiano di 26.189 abitanti della città metropolitana di Milano in Lombardia, con la messa a dimora di 400 piante. Nonostante le dimensioni ridotte, Lainate è sede di quattro zone industriali che lo rendono una delle cittadine più produttive del sud est di Milano.
L’area scelta per l’intervento si estende su una superficie di circa mq. 6000 all’interno del Parco
della Madonnina, nei pressi della Piscina Comunale e del Centro Sportivo Nelson Mandela. In particolare la zona dell’intervento, a ridosso di via Circonvallazione Ovest, è caratterizzata dalla vicinanza alla strada e dalla mancanza di alberature, per cui l’intervento non solo ha un’importante finalità di mitigazione degli effetti del cambiamento climatico e di riduzione dell’inquinamento ma sarà utile anche per creare delle barriere contro il rumore causato dal traffico della zona.
Le specie scelte contribuiranno infatti ad assorbire le emissioni climalteranti, cattureranno gli inquinanti nell’aria e ridurranno le isole di calore creando nuove zone d’ombra. L’intervento genererà una maggiore fruibilità dell’area che si trova vicino ad un centro sportivo e sarà fruibile dai residenti che lo frequentano.
Ettari impiegati: 0,5
Alberi piantati: 400
Specie utilizzate: Farnia, Tiglio, Castagno, Ciliegio, Viburno opalo, Ligustro

Volpago

Volpago del Montello è un comune italiano di 10.009 abitanti della provincia di Treviso in Veneto, caratterizzato da una vasta urbanizzazione e poche zone verdi. L’intervento è stato realizzato in quattro aree dislocate nelle zone sud, nord-est e centrali del
comune – dietro il palazzo comunale – con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’ambiente e di conseguenza il benessere dei residenti. Le aree scelte per il progetto infatti sono fortemente urbanizzate ma poco fruibili a causa della mancanza di alberature. I nuovi alberi crescendo contribuiranno a ridurre l’effetto delle isole di calore, creando diverse zone d’ombra che renderanno le aree più fruibili specialmente nelle calde giornate estive. Altri effetti positivi a lungo termine del progetto saranno la riduzione dell’inquinamento atmosferico e dell’inquinamento acustico dovuti al traffico delle strade limitrofe e porteranno ad un generale miglioramento paesaggistico. La riqualificazione di queste aree ha inoltre un valore sociale perché consente di sensibilizzare le generazioni future attraverso l’impegno a prendersi cura del proprio territorio.
Ettari impiegati: 0,5
Alberi piantati: 200
Specie utilizzate: Farnia, carpino bianco, acero campestre, olmo

Pieve del Grappa

Pieve del Grappa è un comune italiano di 6.592 abitanti della provincia di Treviso in Veneto,
istituito il 30 gennaio 2019 mediante la fusione dei comuni di Crespano del Grappa e Paderno del
Grappa. L’area extra-urbana identificata per l’intervento si trova tra le due frazioni di Paderno e
Crespano, nella fascia pedemontana a sud, dove si concentrano gran parte dei centri abitati. Il progetto è stato realizzato con la messa a dimora di 400 piante e con l’obiettivo di ripristinare le Foreste Planiziali. Quest’ultime sono foreste di pianura che erano presenti anticamente nella pianura Padana e che ad oggi sopravvivono in aree limitate, scampate al disboscamento ed alla conversione agricola effettuata nei secoli scorsi.
L’incremento della superficie arborea della pianura e la scelta delle specie (tra cui farnia, carpino
bianco, acero campestre ed olmo), si inseriscono in una pianificazione strategica del Comune per
la salvaguardia delle aree verdi della zona e per il recupero e la tutela biodiversità.
Ettari impiegati: 0,5
Alberi piantati: 400
Specie utilizzate: Farnia, carpini bianchi, acero campestre, olmo minore

Cervia – Parco della Pineta

Il parco della Pineta di Cervia è considerato a tutti gli effetti il polmone verde della città. Patrimonio naturalistico del territorio, grazie al suo ecosistema fortemente variegato, è divenuto nel tempo una meta di eccellenza nel settore del turismo ambientale. Cervia è infatti una località balneare e termale della Riviera romagnola la cui storia è molto legata alla produzione del sale Purtroppo quest’area è stata soggetta nel 2019 ad una forte tromba d’aria che l’ha gravemente danneggiata. Le 400 piante verranno messe a dimora su una superficie di 5.000 mq nella parte sud ovest della pineta ed aiuteranno a ricostituire la pineta danneggiata e la macchia mediterranea per renderla nuovamente fruibili dai residenti e dai turisti.

Ettari impiegati: 0,5
Alberi piantati: 400
Specie utilizzate: Frassino maggiore, Pino domestico, Orniello, Acero campestre

Scano di Montiferru

Il Montiferru è una regione della Sardegna che prende il nome dal monte Ferru, un massiccio di
origine vulcanica. L’area, in cui il complesso vulcanico è ormai spento da anni, era caratterizzata da
continue eruzioni, fitti boschi e formazioni rocciose. In questa zona si colloca Scano di Montiferru,
un comune a 380m sul livello del mare con 1407 abitanti, situato nella costa centro occidentale
della Sardegna.
L’obiettivo del progetto è quello di ripristinare la macchia mediterranea della zona andata
distrutta nel 2020 a causa di un grave incendio che ha devastato più di 20.000 ettari di territorio.
Le piante scelte per il progetto di forestazione sono tutte specie autoctone che hanno un’elevata
capacità di resistenza agli incendi e sono funzionali al ripristino della complessità ecosistemica
preesistente.

Ettari impiegati: 0,5
Alberi piantati: 400
Specie utilizzate: Leccio, Sughera, Lentisco Mirto e Fillirea

Pesaro

L’intervento sarà realizzato in una zona periferica della città di Pesaro, capoluogo di provincia con
95.579 abitanti.
L’area, collocata nella parte sud ovest della città, è inserita in un contesto fortemente urbanizzato
e presenta diversi problemi legati ad un elevato livello di inquinamento. La zona infatti confina a
nord-est con l’autostrada A14 ed è circondata da abitazioni residenziali. Il progetto vede la
collaborazione con un attivo comitato di quartiere il quale ha già presentato diverse idee di
progetto per la riqualificazione dell’aera al fine di renderla “vivibile” come spazio verde. Le 400
piante messe a dimora contribuiranno a generare diversi benefici per il territorio e per la
popolazione rendendo l’area più fruibile: il miglioramento della qualità dell’aria grazie alla
riduzione delle polveri sottili, la funzione fonoassorbente degli alberi e l’aumento delle zone
d’ombra con conseguente diminuzione delle isole di calore, sono solo alcuni dei vantaggi di cui
potranno godere i residenti nei prossimi anni.


Ettari impiegati: 0,5
Alberi piantati: 400
Specie utilizzate: Bagolaro, Acero Campestre, Ciliegio, Olmo Roverella

Bari – Quartiere Palese

Palese è un quartiere di Bari protagonista negli ultimi 30 anni di un crescente incremento
demografico e di conseguenza di un importante sviluppo urbano. Il quartiere si colloca nel V
municipio della città, in prossimità dell’aeroporto internazionale ed ha visto uno sviluppo piuttosto
disomogeneo, dove trulli e pagliai sono stati sostituiti da palazzine e l’edificazione ha saturato
quasi del tutti gli spazi.
La scelta di mettere a dimora 400 piante in questo quartiere della città rientra in un progetto di
riqualificazione e rigenerazione più ampio dell’amministrazione. L’area, infatti, si trova in
prossimità in una zona residenziale in cui sono già presenti progetti di riqualificazione, portati
avanti dal comitato di quartiere, che andranno ad integrarsi con il progetto di forestazione. Gli
alberi e arbusti piantati saranno di beneficio per tutta la comunità, non solo per l’aumento del
verde della zona e il miglioramento del quartiere da un punto di vista paesaggistico ma anche per
la riduzione dell’inquinamento atmosferico e la mitigazione degli effetti delle isole di calore.

Ettari impiegati: 0,5
Alberi piantati: 400
Specie utilizzate: Orniello, Frassino, Carrubo, Pino d’Aleppo

Casoria

Casoria è un comune della città metropolitana di Napoli che conta di 73 202 abitanti. È circondato
dai comuni di Napoli, Casavatore, Afragola, Cardito ed Arzano con i quali forma una conurbazione.
Questo comporta un’alta urbanizzazione ed una scarsa copertura arborea nel territorio.
L’obiettivo del progetto, redatto in collaborazione con l’amministrazione comunale, è quello di
riqualificare un’area una zona della città al momento prevalentemente incolta perché possa
diventare un luogo di aggregazione e di svago. L’area prescelta, che si trova nei pressi delle vie
Iossa Raffaele e Colonna Giuliano, prevede la realizzazione di piste ciclabili, percorsi pedonali e
panchine. Per regalare un po’ di verde a questo progetto sono state messe a dimora 400 piante di
alloro e rosmarino a formare delle siepi che delimiteranno i percorsi pedonali e ciclabili e
andranno a migliorare l’aspetto paesaggistico. Si tratta pertanto di un progetto per restituire alla
collettività uno spazio al momento inutilizzato migliorando al contempo la qualità dell’aria e
favorendo l’aggregazione sociale.

Ettari impiegati: 0,5
Alberi piantati: 400
Specie utilizzate: Alloro, Rosmarino

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