Se vogliamo respirare l’atmosfera dei grandi tempi dell’epoca romana, possiamo passare un week-end a Pompei in Campania. La città di Pompei ogni anno attira milioni di turisti per le sue meraviglie artistiche da non perdere nel modo più assoluto. Se vogliamo dare un tocco di suggestione al nostro viaggio, possiamo iniziare con la visita alla Villa dei Misteri di Pompei. Probabilmente la villa era dedicata alla moglie dell’Imperatore Augusto, Livia e gli affreschi trovati , raffigurano una donna che sta per essere iniziata a un culto. Forse si tratta di un rito dionisiaco o forse di un imminente matrimonio ma la suggestione di quelle immagini è avvolta ancora nel mistero. La villa è stata luogo di eventi mondani e di cene. Possiamo ammirare il quartiere rustico e servile e anche la zona più signorile. Una tappa immancabile è il foro di Pompei centro economico, religioso e politico di un tempo.

Nel foro di Pompei si svolgevano le manifestazioni religiose, i dibattiti pubblici e le varie contrattazioni commerciali. Con il tempo anche quest’area fu ampliata e abbellita. Al centro della piazza, rimaniamo affascinati dai resti del tempio di Apollo, un’area dove sorgevano alcuni altari dedicati a questa divinità. Continuiamo con la casa del Poeta Tragico che presenta all’ingresso, un mosaico con la scritta Il cave canem (attenti al cane in latino). In questa dimora, fu ambientata una parte del romanzo intitolato: “Gli ultimi giorni di Pompei”. Nella casa troviamo dei quadri dai soggetti mitologi mentre nel peristilio troviamo un’edicola. Un’altra struttura da visitare è l’Anfiteatro di Pompei, un luogo che fu usato per le battaglie dei gladiatori. Un’altra tappa del nostro viaggio è la Casa del Fauno, una villa d’epoca romana che deve il suo nome grazie alla statua di bronzo raffigurante un satiro, il Fauno appunto.

Continuiamo con la visita a un edificio dedicato all’esercizio della prostituzione, il Lupanare di Pompei. Si tratta di un tipico bordello diviso in due piani. Al piano terra venivano ospitati i clienti appartenenti a classi sociali modeste mentre al piano superiore quelli di ceto nobile. Ma una delle testimonianze più strazianti della fine della città di Pompei è l’Orto dei fuggiaschi. Bambini, donne, uomini sorpresi dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Si tratta di alcune riproduzioni in gesso che ci fanno vivere gli ultimi istanti di vita degli abitanti della città. Al nostro viaggio non può poi mancare ovviamente, la visita al vulcano, Il Vesuvio, che domina la zona di Pompei. A partire dal 1995 è stato istituito il Parco Nazionale del Vesuvio per valorizzare al meglio quest’area. E’possibile compiere una bella escursione fino ad arrivare in cima al cratere e vivere un’esperienza davvero unica.

Infine un altro luogo, da visitare, per i turisti che provengono da tutto il mondo è sicuramente il famoso Santuario di Pompei. L’edificio fu realizzato nel 1876 per mano di Antonio Cua. Nel tempo, il santuario fu ampliato per ospitare i numerosi fedeli provenienti da tutto il mondo per venerare il quadro della Beata Vergine. Oggi la Basilica, presenta tre navate due minori e una maggiore. Nonostante l’ampliamento della struttura, i giorni in cui si svolge la supplica alla Madonna di Pompei, la Basilica non riesce a contenere i numerosi pellegrini. La bellezza di Pompei sta nella sua storia, nella sua distruzione dopo l’eruzione del Vesuvio e nella sua rinascita, perché Pompei è Pompei!

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