Oggi si parte per la Toscana, destinazione GREVE IN CHIANTI, sulle colline vicino a Firenze. In luglio si ha già voglia di mare, d’accordo. Ma dopo un inverno zeppo di impegni incalzanti si può avere necessità di pace e meritato riposo. Una pace che si tinge del rosso dei papaveri sulle sponde dei fossi che costeggiano le stradine ai margini dei boschi, perché nella zona ci sono ancora i boschi che rendono impressionistico il paesaggio stesso e nel verde acceso si può, almeno per alcuni giorni, accantonare la visione della città che urla, fuma e toglie il fiato nelle corse quotidiane.

Mano nella mano, “sarà per sempre”, si pensa della persona accanto, e se anche non ne siamo convintissimi, a Greve lo è, lo sarà. Se poi ci va di brindarci su, siamo approdati nella giusta destinazione. Nella zona si produce il Chianti classico doc e per assaggiarlo le occasioni sono a portata di mano.

Nel pieno centro storico di Greve non manchiamo infatti di visitare l’enoteca e i molti localini, dove l’atmosfera rustica d’altri tempi invoglia a lasciarsi andare, i bicchierini vuoti si moltiplicano, quindi meglio accompagnarli a bocconcini di salumi e affettati tipici per non andarsene traballando.

Anche se appannati nelle proprie facoltà motorie, si potrà continuare la passeggiata nel cuore medioevale del paese che ci mostra piazza Matteotti, triangolare, porticata (sotto il portico bar e sosta caffè) e lastricata di porfido. Sulla piazza si affaccia la chiesa di Santa Croce, eretta in stile neo classico nella prima metà del 1800 sui resti di una pieve più antica. All’interno si trova un trittico di Bicci di Lorenzo raffigurante la Vergine Maria. Merita una visita anche il Convento di San Francesco, del 1400, sede del Centro di Documentazione e Museo di Arte Sacra.

Volendo continuare invece gli assaggi enogastronomici, i moltissimi agriturismi che sorgono nella zona solitamente producono vino e olio, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Soggiornarvi è la scelta che più avvicina alla tradizione contadina del passato, ed è squisitamente romantica se per romantico intendiamo “accontentarci” di vagare con lo sguardo a perdita d’occhio sulle colline coltivate a ulivi o a vigneti dalle piccole viti generose, semplicemente spalancando gli scuri di una finestra. La sera, le rondini che volano basse minacciano pioggia, ma ancora non è tempo di tornare.

Per la giornata seguente ci si interroga sulle diverse opzioni, e una di queste, orrore orrore, è poltrire a prendere il sole a bordo piscina, tra gli ulivi e i fiori dell’agriturismo, magari concedendosi una bella merenda sull’erba a base di pecorino toscano, finocchiona e lombetto. Mangiare all'aria aperta, chissà perché, è sempre così speciale! Tutti i sapori diventano una festa, e a questo festa esclusiva siamo invitati solo io e te, pensiamo all’unisono.

Ma un giretto nei dintorni, prima di sera, viene voglia proprio di farlo. A poco più di un chilometro da Greve troviamo il Borgo di Montefioralle, dove ancora restano le tracce delle antiche mura di cinta, le case sono in pietra e l’atmosfera è fatata nella sera d’estate. Cerchiamo le tracce dei cavalieri erranti delle favole ormai sepolte, e su questi colli troviamo castelli medioevali ancora bellissimi, come il castello di Panzano, dell’XI secolo (a circa sei chilometri da Greve, sulla strada per Castellina in Chianti), che sorge in una zona ricca di boschi, vicino al borgo medioevale di Dudda.

La zona è perfetta anche per rimettersi in forma con lunghe passeggiate, a piedi o a cavallo, seguendo i sentieri in mezzo agli alberi generosi di ombra e fresco. A 1 km da Panzano, lungo la SS222 in direzione Siena, sorge l’antichissima Pieve di San Leonino, menzionata fin dall’anno 982 d.C., anche se la struttura che oggi rimane risale all’epoca Romanica (XII sec.). L’elegante portico risale al 1500 e al suo interno si possono ammirare opere diRaffaellino del Garbo, Meliore di Jacopo e Mariotto di Nardo.

Comunque, le molte Pievi, castelli ora adibiti ad agriturismi e chiese abbondano nelle vicinanze di Greve, tanto che non si possono menzionare tutti… e non c’è più molto tempo per visitare i paraggi perché la sera incalza ed ora sì, purtroppo è tempo di rientrare all’affanno dei giorni concitati.

Ma prima di questo, una sosta nell’accogliente Mercatino CRAI di Reggello-Ovest ci permette di rifornirci di nuove prelibatezze. La linea PIACERI ITALIANI esiste proprio anche per questo, per ricordarci che anche a casa, oltre le mura domestiche, i ricordi dei bei momenti a zonzo per l’Italia non sbiadiscono.

E una nuova partenza ci aspetta presto, verso nuovi itinerari di colori e sapori.

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