Per raggiungere Grottammare percorriamo l’autostrada A14, provenendo da nord, quindi usciamo a Pedaso e proseguiamo seguendo la statale in direzione di Pescara. Incontreremo Cupra Marittima, Grottammare e a pochi chilometri San Benedetto del Tronto. Naturalmente il nome Riviera delle Palme non è scelto a caso: sul lungomare le palme si rincorrono in file ordinate. Palme dal tronco possente, alte e frondose, a rammentarci che qui il clima è mite e generoso per la maggior parte dell’anno.

Dai balconi delle eleganti villette macchie di bouganville ci colpiscono con i loro colori accesi. Siamo in ottobre, ma l’estate qui resiste imperterrita, con temperature sui 25 gradi o più. Le sere fresche non sono umide e il cielo terso ci regala una luna strepitosa che riflette sul mare una magica luce dorata. I “Bagni” della riviera romagnola qui si chiamano “Chalet” e sono numerati con “concessioni”. Ora la maggior parte sono già chiusi, ma sdrai, lettini e anche ombrelloni si trovano ugualmente qua e là, gratuitamente.

Molti sono offerti dagli Chalet ristorante, questi ultimi aperti nei fine settimana. Che mangiare di buono? Pesce freschissimo, preparato alla griglia o al forno. Una vera e propria ghiottoneria locale è la pescatrice con patate. Alcuni agriturismi offrono servizio ristorante, e avremo così un’ottima occasione per gustare carni saporitissime.

Grottammare ci offre inoltre numerosi itinerari per scoprirne le bellezze e i tesori. Iniziamo con l’ammirare le villette in stile Liberty, principalmente ubicate in Viale Colombo, risalenti alla fine del 1800. Il centro storico invece conserva la sua impronta medioevale e viene voglia di girovagare senza fretta. Durante la passeggiata si possono ammirare splendidi palazzi: Palazzo Paccaroni, Palazzo Palmaroli e Palazzo Scoccia.

Nella piazza principale, Piazza Peretti, non dimentichiamo di soffermarci alla vista della settecentesca Chiesa di San Giovanni Battista. Ma l’itinerario certamente più profumato è quello che ci fa scoprire giardini che ospitano ancora oggi rigogliosi aranceti, grazie ai quali si produceva la rinomata “acqua d’arancio” indicata come rimedio per la cattiva digestione.

Seguendo Via Porta Marina ci imbattiamo nel massiccio Torrione della Battaglia, risalente al XVI secolo, quando la cittadina di Grottammare fu fortificata e difesa con solide mura contro le incursioni dei pirati di Dulcigno. Grottammare fu la città che diede i natali a Papa Sisto V e dunque ospita un interessantissimo Museo di Arte Sacra nei locali adiacenti alla Chiesa di Sant’Agostino.

Arte, cultura, mare azzurro e buon pesce: non si può desiderare di meglio!

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