Favignana si raggiunge dal porto di Trapani in 25 minuti circa, con l’aliscafo. Le partenze sono una ogni ora, ma possiamo controllare gli orari delle due compagnie e scegliere quello che fa al caso nostro. Le prevendite dei biglietti sono raccomandate nei fine settimana, specialmente per il viaggio di ritorno la domenica sera. Verrà applicato un piccolo sovraprezzo di 1,50 euro a biglietto.

Inoltre, sempre se desideriamo partire nel fine settimana, ricordiamoci di prenotare con anticipo l’hotel o l’appartamento che ci ospiterà, per non rischiare di trovarci senza un alloggio. Prenotare sul posto all’ultimo minuto può non rivelarsi la scelta più ottimale. Favignana è un’isoletta deliziosa, che si sta schiudendo proprio come una farfalla al turismo in questi ultimi anni.

Sorgono nuove strutture ricettive, l’atmosfera è frizzante ma tutt’ora rilassata. Nell’aliscafo, oltre alle auto, non si possono trasportare né scooter, né biciclette, che si prenoteranno in loco.

Nel piccolo porto che ci accoglie con i colori blu e turchese delle barche dei pescatori e l’acqua trasparente,  ci sono anche piccole agenzie che noleggiano bici e motorini. Perché a Favignana le auto sono ancora poche e poco adatte a percorrere le piccole vie sterrate che portano al mare. Inoltre, teniamo presente che sull’isola c’è una sola pompa di rifornimento di benzina, non è self service e non fa orario continuato. Ed ora, espletate le pratiche delle informazioni pratiche, passiamo a descrivere le delizie isolane.

Il cielo quasi sempre blu, incredibilmente terso, l’aria corroborante di iodio e l’inquinamento inesistente. Il mare? Dai colori caraibici, cristallino. Piccola nota dolente: le spiaggette sono spesso affollate. Meglio munirsi di materassino di gommapiuma e scegliere una sistemazione sugli scogli piatti per poltrire al sole. Le calette più entusiasmanti: Cala Rossa e Cala Azzurra.

L’accesso a Cala Rossa è meno adatta per i bambini, perché il sentiero è abbastanza scosceso. La spiaggia di sabbia più estesa e conosciuta è Lido Burrone, attrezzata e di agevole accesso.

Ma l’attrattiva di Favignana è anche una vera festa per i palati, persino i più raffinati. In queste acque terse e profonde i pescatori da secoli pescano i tonni, e non ne scartano quasi nulla. Sono impressionanti le ghiottonerie culinarie che si ottengono con questo pesce. “Bottarga, lattume, mosciame”: sono termini che a molti sono sconosciuti, e si riferiscono a varie parti prelibate del tonno.

Ogni sera verso le 18.00, le botteghe che si affacciano sulla piazzetta del paese offrono degustazioni gratuite. Da non perdere! Nei ristoranti caratteristici, da provare il carpaccio di tonno fresco, condito con olio d’oliva e finocchietto selvatico. Ottima la pasta fatta in casa, con sughi a basem di pesce, o alla Norma con melanzane. Non ci perdiamo inoltre un assaggio di pasta al pesto Trapanese. La caponata? Una bontà. Tra i dolci, tutti squisiti, ricordiamoci di assaggiare la vera cassata siciliana, e i cannoli ripieni di ricotta.

Un’altra delizia golosa? Le granite che a Favignana vengono offerte nei gusti più disparati. Oltre alla classica alla mandorla, si può gustare al gelso, ai fichi d’india, all’anguria, al melone e perfino aromatizzata al gelsomino.

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