Proseguendo da Grosseto sulla Statale Aurelia, direzione Roma, l’uscita per Capalbio promette un meraviglioso fine settimana, all’insegna del relax e del gusto. Promessa ampiamente mantenuta, perché a Capalbio non c’è proprio tempo per annoiarsi. La cittadina è arroccata ed ancora difesa dall’antica cinta muraria, pressoché intatta, che conserva il camminamento di ronda. Le passeggiate sono piacevolissime, godendo di una spettacolare vista sul paesaggio circostante, compreso il Lago di Burano.

Nel centro storico ammiriamo la Chiesa di San Nicola, ricca internamente di bellissimi affreschi risalenti al 1400. Seguendo i percorsi dei vicoletti si arriva a Porta Senese, ma le soste sono gradite: un gelato artigianale o una degustazione di vino bianco ben fresco. Tutto si snoda placidamente, senza fretta, in un continuum che scandisce le ore di bei ricordi e null’altro.

Per soggiornare sono molto indicati i molteplici agriturismi che sorgono sulle colline limitrofe. Solitamente eleganti offrono una ospitalità semplice e raffinata. Per godersi il mare basta percorrere una decina di chilometri e raggiungere la località Chiarone Scalo. Gli stabilimenti sono pochi e non particolarmente affollati anche di sabato e domenica. Molti infatti preferiscono sistemarsi sulla spiaggia libera, molto estesa. La sabbia ha la caratteristica di essere grigio scura, a grana grossa, quindi non vola con il vento e non si appiccica addosso.

Non dimentichiamo comunque che nelle vicinanze è possibile visitare anche Ansedonia, una rinomata località di mare dominata da un promontorio, sulla cui sommità sorgono i resti dell’antica città romana di Cosa.

Per gli amanti della natura l’Oasi naturalistica e faunistica del lago di Burano sarà una vera scoperta: un habitat ideale per una varia avifauna, istrici, tassi.

Dal vicino paese di Orbetello, percorrendo la S.S. Aurelia in direzione Grosseto, si arriva a Talamone, una località balneare molto pittoresca, che incuriosisce al primo sguardo. Il porticciolo offre riparo a una moltitudine di imbarcazioni, ma lo sguardo è catturato immediatamente dall’imponente Rocca Senese, del 1400. Talamone è famoso inoltre per aver accolto Giuseppe Garibaldi con i suoi Mille, che vi fecero tappa per approvvigionarsi di cibo e armi.

A tavola? Impossibile restare delusi: la cucina della maremma toscana tradizionalmente è semplice, ma gustosissima. La “ribollita” ed altre specialità sono da provare, così come i crostini e i piatti a base di cinghiale. Ottimi i salumi e i formaggi prodotti localmente. Nella zona però non possiamo non gustare lo squisito pesce fresco, cucinato ad arte. Armonia e gusto, per un fine settimana che non scorderemo.

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