Altamura è situata a pochi chilometri dalla Basilicata e dista 45 chilometri da Bari, raggiungibile percorrendo la Strada Statale 96. Nelle vicinanze, valgono una visita anche Gioia del Colle e Gravina in Puglia, oltre che Matera, famosa per i suoi particolari “sassi”. Si visita volentieri il centro storico, cinto da alte mura.

Oltre Piazza Zanardelli troviamo la Chiesa di San Nicola dei Greci, del 1200, che sino al 1600 accoglieva fedeli del rito greco. Da notare il bel portale d’ingresso sovrastato da un baldacchino e alla sua sommità un rosone. Ma il vanto di Altamura è la sua Cattedrale dedicata a Maria Assunta, una delle quattro Basiliche palatine dell’ intera Puglia. Fu iniziata da Federico II, ma i due campanili furono costruiti nel 1500 e ultimati dopo due secoli. Alle spalle della cattedrale troviamo un esempio unico di architettura urbana: i Claustri, fusione tra la tradizione araba e i cortili greci. Si tratta di residenze chiuse dove al loro interno si svolgeva la vita comune.

Le case erano anticamente costruite in tufo e in pietra, materiali facilmente reperibili nel territorio. Risale al 1400 il claustro Tricarico, il più antico, quindi troveremo anche il claustro Giudecca e infine il claustro Patella. Altamura è inoltre famosa per le sue grotte abitate nella preistoria, situate nel Polo che si trova 6 km a nord della città. Sono doline formatesi a causa di fenomeni carsici. Il materiale rinvenuto nelle grotte è oggi visitabile nell’ interessante Museo Archeologico di Altamura. Nella vicina località di Lamalunga alla fine del secolo scorso è stato rinvenuto uno scheletro in ottime condizioni di “Homo Arcaicus” risalente all’era del Paleolitico.

La gastronomia della zona è varia e vanta numerose gustose specialità. Altamura è inoltre rinomata per il suo pane, che ha ottenuto dall’Unione Europea il marchio DOP. Si tratta di un pane realizzato con semola di grano duro rimacinata e la sua lavorazione si è conservata identica a quella del passato. La particolarità di questo pane è la capacità di rimanere morbido per giorni e giorni mantenendo la sua fragranza. Altre leccornie tipiche sono i “cavatelli”: una pasta di forma irregolare realizzata a mano come una volta. Inoltre, come non assaggiare i taralli, deliziosi.

Da non perdere anche le “pettole” e le “pucce”. Le pettole sono una specie di frittelle a base di patate, servite fredde o calde, come antipasto o in sostituzione del pane. Le pucce sono pagnotte soffici di grano tenero con acqua, olive nere, lievito e sale.

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