Arriva dagli Stati Uniti e, forse, in un paese con una tradizione culinaria come la nostra potrebbe essere guardato con sospetto. Invece, chi ha usato lo slow cooker assicura che si tratta di un dispositivo di eccezionale efficacia e in grado di cambiare addirittura la vita della famiglia. La cottura lenta, a dispetto del nome, è adatta proprio a chi di tempo non ne ha molto a disposizione. Per cottura lenta, intendiamo una cottura che preveda dalle quattro alle dodici ore di tempo.

Lo slow cooker è un elettrodomestico, venduto in diverse varianti più o meno economiche. Si tratta di un vero e proprio alleato per tutta la famiglia: la sola cosa da fare è inserire gli ingredienti in una vaschetta, chiudere con il coperchio di vetro e impostare la temperatura di cottura (da bassa, intorno ai 100 gradi, ad alta sui 150 gradi) a seconda del cibo che si desidera cuocere.

Con lo slow cooker si possono cucinare moltissime pietanze ed esistono numerosi ricettari cartacei, compresi quelli in vendita insieme all’elettrodomestico. Le ricette che riescono meglio in cottura lenta sono gli spezzatini, gli stufati, i minestroni e i risotti. Però, si possono facilmente cucinare anche dolci come i brownies oppure dessert al cucchiaio, per esempio la crema pasticcera o il budino di riso.

Insomma, grazie a questo metodo, si può preparare un intero menu dall’antipasto al dolce, senza badare alla cottura.

Infatti, con lo slow cooker non è necessario mescolare né fare attenzione ai tempi perché il calore viene diffuso in modo perfetto ed omogeneo e le tempistiche sono controllate autonomamente da un timer preimpostato.

Dunque, dopo aver letto attentamente le istruzioni e aver fatto alcune prove, è possibile uscire di casa al mattino e impostare la cottura di tutto il pranzo o la cena. Si tratta, quindi, di un metodo di cottura perfetto per le mamme lavoratrici, ma anche per chi non ha voglia di mettersi ai fornelli e, comunque, desidera gustare un menu sano e casalingo.

Dal punto di vista nutrizionale, la cottura lenta e prolungata non è il massimo per la conservazione delle vitamine e dei minerali, ma si presta alla perfezione per cucinare pietanze che richiedano cremosità e morbidezza.

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