Ancora oggi diversi cibi vengono comunemente considerati afrodisiaci. Il termine deriva dalla dea dell’antica Grecia Afrodite, dea dell’amore, chiamata successivamente Venere nella mitologia romana.

Moglie del rude ed anziano dio del fuoco Efesto, nell’iconografia classica Afrodite è sempre stata raffigurata come una bellissima giovane dai lunghi capelli, circondata da colombe e cigni, tra piante di limone e mirto. Già migliaia di anni fa i poeti greci e latini hanno magnificato le lodi di alcuni alimenti, messi in relazione alla capacità di migliorare le prestazioni nelle camere da letto.

Si parlava di tartufi, crostacei e cipolle, cibi che ancora oggi vengono considerati afrodisiaci.

Ma non è tutto: l’ingestione di parti di genitali di animali considerati forti e potenti, come il lupo o il cervo, si pensava avesse un effetto rinvigorente per l’uomo.

Nel Medioevo invece si esaltavano le doti del cervello di piccione, mentre in età rinascimentale ci si affidava all’assunzione di verga di asino essiccata.

Purtroppo queste credenze hanno avuto esiti tragici per animali come il rinoceronte, il cui corno ridotto in polvere ha per le popolazioni asiatiche queste proprietà, ancora oggi.

Come mai questa associazione tra cibo e sesso, nel caso dei cibi cosiddetti afrodisiaci? Sembra che questo sia scientificamente provato, in quanto pare che cibo e sesso abbiano la stessa localizzazione a livello cerebrale, gli stessi circuiti neuroendocrini e gli stessi ormoni che li controllano.

Un’altra correlazione, più logica, è che sia il cibo, sia la sessualità hanno lo stesso compito di garantire la sopravvivenza dell’essere umano.

Oggi nella nostra tradizione occidentale vengono considerati afrodisiaci diversi cibi, come i tartufi, le ostriche e i crostacei, la cioccolata. Inoltre: verdure come sedano e basilico e spezie come il peperoncino piccante, lo zafferano, il coriandolo e lo zenzero, questi ultimi più usati nella tradizione culinaria orientale.

Quindi, ecco che nella nostra cucina si elaboreranno gustose armi di seduzione, perché, come si suol dire, un uomo (e una donna!) si conquistano a tavola!

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